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La Voce Interiore: Come il Nostro Intuito Ci Salva

Quante volte non sentiamo che ci siamo salvati, che poteva andare peggio, che l’abbiamo scampata per un pelo..

Questa storia racconta di una ragazzina, in un paese del terzo mondo, dove l’insicurezza è ancora oggi latente ed evidente nelle situazioni di tutti i giorni..

Capitò un giorno che perse l’autobus per andare a scuola, aveva fatto tardi e i suoi amici che di solito prendevano l’autobus con lei erano già lontano.

Rimasse ad aspettare alla fermata, augurandosi che passasse un altro per poter recarsi a scuola.

La zona non era pericolosa in realtà. Era piuttosto sicura da quelle parti, cosi lei si sentiva tranquilla.

In lontananza vide arrivare un altro autobus, fece un respiro di sollievo, sarebbe arrivata scuola anche se in ritardo.

Quando salì sul autobus che la sarebbe portata a destinazione, se ne accorse che non c’erano altri passeggeri, tranne l’accompagnatore del autista seduto accanto a lui.

Pagò il suo biglietto e continuò a pensare che era molto strano che fosse apparso questo dal nulla. Che non ci fossero altri passeggeri sopra, ma andò a cercare un posto in cui sedersi.

Passarono 30 secondi più o meno quando senti una voce d’allerta dentro la sua testa, l’autobus girava per una via che non doveva prendere..

La voce urlo più forte” se rimani su questo autobus piangerai..”

Lei non capiva, l’autobus stava deviando il suo camino e cosi si alzo di scatto, dando retta alla vocina, e suono il campanello di fermata giusto quando l’autobus girava l’angolo.

Nel frattempo per la testa della ragazza passavano mille pensieri, e se non aprono lo sportello, e se mi bloccano questi uomini e non mi fanno scendere, e se mi capita qualcosa di brutto.

In tanto che osservava la scena , il giro del autobus all’angolo della strada, gli uomini davanti che parlavano sottovoce, la strada. Vide un gruppo di militari che camminavano sul marciapiede e forse anche l’autista e il suo amico li videro ugualmente, cosi l’autista fermo l’autobus e fece scendere la ragazza, che era evidentemente spaventata dalla insolita situazione che le stava accadendo.

Scese dal autobus e ritornò dal angolo da dove dove è stata scaricata, alla via principale.

Scioccata, immensamente impaurita e incredula di tutto ciò, pensò di aspettare un altro autobus che la portasse via da lì.

Nel frattempo l’autobus di prima fece il giro dell’isolato e si fermò di nuovo davanti alla ragazza che al momento credeva di aver esagerato a immaginare certe cose.

Ma non era immaginazione, l’autista l’invitava a salire di nuovo, con la scusa di aver preso un’altra strada perché c’era tanto traffico.

Lei non capiva, era lo stesso autobus di prima senza passeggeri a bordo e non c’era neanche l’accompagnatore che c’era prima seduto di fianco del autista.

Evidentemente si era nascosto per non destare sospetti.

Lei reagì e rispose all’autista dicendo che avrebbe aspettato il suo fidanzato li, che stava per arrivare. Ovviamente era una bugia inventata al momento.

L’autobus parti e non tornò più.

Lei rimase ferma su quella via per molti minuti, probabilmente ore, scioccata da quanto era accaduto.

Guardava i successivi autobus che passarono facendo il suo percorso, ma lei non aveva il coraggio di salire su nessuno di essi. Anche se pieni di gente li guardava passare, in tanto pensava a quello che era accaduto ore prima. Finché finalmente reagì, si era già fatta l’ora di tornare a casa e s’incamminò verso essa.

No raccontò niente a nessuno ma pensò che probabilmente quella voce che l’aveva salvata da una brutta situazione fosse sua nonna o suo nonno che dal cielo la proteggevano e la guidavano, che strano, sarà vero che i nostri angeli nel cielo ci guardano e ci proteggono..

Molti anni dopo, per strane vie del destino capi che il suo angelo custode era stato lei stessa, o a dire meglio, la sua anima.

La nostra anima , il nostro io è collegato a una rette più ampia di informazione universale che processa i dati e anticipa il futuro dandoci informazioni, che potrebbero accadere o che sono già accaduti in una vita parallela, e che potrebbero influenzare la nostra, il nostro presente.

Ci parla speso ma noi non la ascoltiamo, lo chiamiamo anche intuito.

Il nostro sesto senso, che ci avvisa quando qualcosa non va, ma noi lo ignoriamo perché nessuno ci ha insegnato ad ascoltarlo..

Anzi ci dicono di non dare retta al nostro cuore ma di pensare prima di fare qualcosa.

In realtà questo senso è molto importante, è la nostra bussola e dovremmo dare retta a essa, perché ci può salvare di un sacco di problemi..

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