E se tutto fosse un gioco, e se questa vita fosse un gioco ?
Un gioco come nel Xbox dove ci sono personaggi specifici, regole del gioco, premi e punizioni.
E se in realtà noi non siamo chi crediamo di essere ? e se fossimo solo personaggi di questo gioco, personaggi che abbiamo scelto noi stessi consapevolmente. Con poteri e debolezze, con una storia ancestrale scelta solo da noi, che ci da un background emozionale e morale, e di credenze famigliari e sociali prestabilite.
Credenze che sappiamo che ci condizioneranno nel bene e nel male sul tabellone di gioco.
Abbiamo scelto tutto, le esperienze che avremmo fatto, gli altri personaggi che giocheranno con noi, i nostri maestri, e i nostri oppositori, anche le persone che ci aiuteranno nel gioco.
Tutto scelto con molta cura, niente lasciato al caso. Sceglieremmo chi ci crescerà nei primi anni di vita e come ci influenzerà nel gioco della vita, in un modo o nell’altro.
Troveremmo personaggi che ci impulseranno in avanti positivamente e anche altri personaggi che hanno pattato con noi precedentemente che ci bloccheranno la strada a un certo punto del camino, così che ci obbligheranno ad evolvere nel gioco vita, oppure a perdere del tutto i nostri punti forti e infine a perdere il gioco.
Tutto dipende da noi, dopo le nostre esperienze pattate al inizio del gioco, che ci faranno sprofondare nella paura e la tristezza, o nella rabbia e l’invidia, oppure esperienze solo positive che però ci faranno cadere nella troppa fiducia in noi stessi, arroganza ed ego smisurato…
Tutto é pronto, possiamo iniziare il gioco, non vediamo l’ora di arrivare al GIOCO DELLA VITA SULLA TERRA.
Se fossimo esseri di altri pianeti dove si vive diversamente da come abitiamo in questo mondo, ma perché mai vorremmo venire qui sulla terra ?
Probabilmente per esperimentare proprio tutto quello che succede in questo mondo.
Dalla fisicità della materia alle emozioni e sentimenti che provano tutti gli esseri umani.
Dalla bellezza delle nostre montagne e boschi fino ad arrivare alle pianure, spiagge e il mare.
E’ tutto straordinario qui; dalla enorme varietà di flora e fauna che ci circonda e ci fa essere molto fortunati a livello planetario o galattico.
Questo paradiso terrestre è molto ambito da altri esseri che non hanno tutti questi tesori naturali nel loro mondo come i colori dei fiori,. Ma anche le emozioni che proviamo, la capacità di amare o di odiare, la capacità di sentire sulla propria pelle il dolore, il calore, il freddo, la paura, l’attrazione o chimica con un altro essere umano ecc…
Magari in altre realtà non esistono così tante emozioni tutte insieme. Il fatto di poter innamorarsi e esperimentare una serie di sentimenti tutti contrastanti tra loro.
Insomma magari in altri tipi di vita le cose sono molto diverse da quelle terrestri, magari ti annoi in un altro mondo e decidi che ti vuoi mettere alla prova e scegli di venire alla terra a giocare in veste di personaggio al gioco più forte e difficile di tutti.
Regole del GIOCO DELLA VITA SULLA TERRA:
Obiettivo del gioco : Risveglio spirituale, prendere coscienza, evoluzione del personaggio, non identificarsi con il personaggio, acquisire piena consapevolezza e ricordarsi di sé.
Personaggi del gioco :
1- Programmatori del gioco : Creatori di situazioni specifiche per ogni giocatore.
2- Giocatori : Esseri di altri pianeti che vengono sulla terra per esperimentare la vita e fare evolvere il personaggio scelto.
3- NPC ( Non Player Character) : personaggi non giocanti, sono i personaggi di secondo livello, se così si può dire.
Sono quei personaggi che alcune situazioni aiutano il giocatore e lo impulsano in alto per superare i livelli del gioco, oppure l’ostacolano e creano dei problemi o interferenze per contrastare l’evoluzione del giocatore nel suo gioco.
Sono anche quelle persone che non si fanno domande esistenziali ma vivono la vita i modo automatico senza prendere coscienza di chi sono e cosa fanno qui. Possono sempre iniziare a farsi queste domande e svegliarsi nel gioco.
Regole del gioco:
- Prima regola importantissima, Amore incondizionato, sentimento profondo senza riserve, vibrare ad alte frequenze sempre e comunque. Es.: Con le persone che abbiamo delle difficoltà in questa vita, con i nostri antagonisti perché ci mostrano cosa non abbiamo ancora lavorato in noi stessi, con i nostri carnefici perché anche se ci hanno fatto del male sono stati patti pressi prima di venire dentro il gioco. In ogni situazione soprattutto negativa è stata scelta dall’amore, da un patto anteriore tra due anime che decidono di fare qualcosa che dovrà subire l’altro per aiutarlo nel suo ruolo nel gioco, per evolvere, per crescere, per correttezza, per compromesso o per restituire il favore.
- Amore proprio e amore per tutte le cose. Prima di tutto dovrai imparare a sentire amore per te stesso, per la magnifica creatura che sei, con tutti i tuoi pregi e difetti perché sei unico in questo mondo. Sei a immagine e somiglianza del creatore quindi perfetto con tutte le sue imperfezioni. Sentire amore per tutte le cose che ci circondano come i bambini, gli anziani, gli uccelli, i fiori, gli alberi, il cielo, la luna, il sole, la pioggia, la neve, il mare, l’acqua, la musica, l’arte, tutto e qualsiasi cosa. L’amore è il sentimento più importante e ci farà superare il gioco. L’origine è amore, il nostro creatore è amore puro.
- Provare comprensione e amore per il tuo aguzzino, perché è venuto a insegnare una lezione oppure a restituire un favore pattato. Con gli antagonisti bisogna chiedersi cosa ci vuoi insegnare. Cosa non ho risolto ancora, quale tratto di me ci devo ancora lavorare?
- I giocatori più forti arriveranno in famiglie tossiche, distrutte, situazioni di rifiuto. Tutto pattato prima dell’inizio del gioco.
- Ci controlleranno con basse frequenze come paura, carenza, violenza, oppressione, bassa autostima, fame ecc.
- Ci controlleranno anche in modo sottile con notizie, programmi e serie tv, con polarizzazione emozionale spingendo ad atteggiamenti e opinioni su estremi opposti ed eliminando le sfumature moderate che ci mantengano al centro in calma, perché fuori dal centro il giocatore è più manipolabile.
- Il gioco si vince tornando a SE’. Tornando al centro, restando presenti capendo tutto quello che succede intorno e rimanendo tranquilli e sereni perché centrati in sé stessi.
- Il gioco è individuale, si gioca da soli. Ogni uno deve fare il suo lavoro personale per alzare i livelli di frequenza e vibrazione fino ad arrivare alla consapevolezza del tutto.
- Non si può aiutare i compagni di viaggio che non sono pronti. Non capiranno mai le regole del gioco. Ogni uno gioca a un livello diverso. C’é chi sta per vincere il gioco e c’é chi ha appena iniziato e dovrà capire per se stesso, con le sue esperienze, cosa deve migliora per innalzare la frequenza. Rispettare il gioco degli altri.
- C’é però un aiuto; chi innalza la sua frequenza in amore e compressione aiuta anche gli altri mostrandole la strada per risonanza.
- Il giocatore con più alte frequenze può convertirsi in una influenza positiva e coerente, un catalizzatore che permetta che l’altro si faccia la domanda giusta quando è pronto.
- Aiutare non aiuta, fino a che l’altro non è pronto non potrai farci niente. Ogni uno ha il suo tempo per imparare. Il vero aiuto è avvicinarli una domanda che lo faccia svegliarsi da solo, una crepa o una fessura nello specchio.
- A parte l’amore e la compressione che ti aiutano a capire e vincere il gioco, bisogna uscire velocemente dal dolore, dalla rabbia, dalla tristezza. Perché quando comprendi che quel sentimento non sei tu ( il giocatore) ma è uno stato transitorio del personaggio. Potrai sentire queste emozioni ma devi trasformarli in positivo per innalzare la frequenza di nuovo.
- Anche la gloria e l’orgoglio personale per essere arrivati primo, o sapere di più degli altri non fa bene alla frequenza, non vibri in alte frequenze quando ti glorifichi per poca cosa.
- Dolore e gloria funzionano allo stesso modo. Tutti e due ti scollegano dal gioco vivo e dal tuo proposito di vita, ti distraggono dal qui e ora. Bisogna imparare a superare le emozioni forti con un po’ di distacco, con un po’ di distanza per riuscire a capire l’evento ed imparare le lezioni se ci sono.
- Scegliamo le lezioni e le esperienze da vivere in questa vita prima di venire al gioco, perché loro ci aiuteranno a imparare da esse e ci aiuteranno ad innalzare la frequenza e risvegliarci.
- Ricordatevi che non siamo il personaggio di questo mondo, siamo esseri di altri mondi che veniamo a vivere esperienza terrestri. Quando capisci che non sei il personaggio la vita fa meno male, la critica fa meno male, l’offesa fa meno male ecc.
- Se riconosci in tempo reale che il gioco ti sfida o ti imbroglia per farti uscire dal tuo centro, inizi a vincere il gioco. Non sei più prevedibile, non ti fai più prendere facilmente in giro.
- Il gioco non vuole distruggerti vuole solo farti uscire dal tuo centro, dalla tua pace.
- Quando smetti di rispondere dalla paura, dalla rabbia, dal dolore e dalla glorificazione e ritorni al tuo centro in presenza ( Qui e Ora) da dove ami senza catene, senza attaccamenti, senza paura, senza rabbia, vedi meglio il campo di gioco, ti risvegli e ricordi chi sei, vinci nel gioco e puoi creare le tue regole.
- Ultima regola, non per questo non più importate, anzi forse è la più importante ; Non ricorderai chi sei veramente, non ricorderai niente della tua vera vita. Entrerai nel gioco in veste di neonato e non saprai che hai scelto TU di venire qui.
Vuoi giocare ? Sveglia e ricorda chi sei.

