Che cos’è il risveglio della coscienza o risveglio spirituale? E’ un profondo processo di trasformazione della coscienza, un risveglio da un modo di vivere limitato dall’ego a una visione più ampia e connessa della realtà.
Ma cosa vuol dire realmente vivere in coscienza e connesso con la realtà ?
E’ quando cappiamo veramente chi siamo e dove siamo, onoriamo ogni giorno vissuto dalla coscienza perché presenti nel presente e non viviamo ne dal futuro che ancora non esiste e ne dal passato che non possiamo più cambiare.
Vivere in coscienza è un processo talvolta doloroso, il quale alcune persone si sono trovate ad affrontarlo in modo spontaneo o cosciente.
Dopo aver vissuto tante esperienze negative e altre tante positive, nella vita, arriva un momento dove ci fermiamo ad analizzare il proprio percorso e a capire se era proprio quello che si voleva veramente da essa.
La notte scura dell’anima della quale abbiamo già parlato in altri arcoli ci arriva come un fulmine a ciel sereno. Ci lascia qualvolta immobili a guardare quello che accade attorno a noi e anche dentro di noi. Ci porta il conto di tutto quello che abbiamo fatto in questa vita e soprattutto ci fa vedere quello che abbiamo nascosto sotto cape di cemento dentro di noi per non dover pensarci, vedere o risolvere.
Tutto quello che non comprendiamo o non vogliamo vedere di noi stessi lo nascondiamo in cantina, per non far vedere agli altri quelle parti di noi che non ci piacciono o non accettiamo.
L’ego in questo caso è molto bravo a nascondere la verità e a far vedere un’altra faccia della stessa medaglia, una maschera che ci permette di sentirci adeguati davanti gli altri, anche quando così non è.
Quando entriamo in crisi con noi stessi e decidiamo di guardare li dove per molto tempo non abbiamo avuto il coraggio di vedere e capire cos’era realmente successo, inizia un processo di integrazione di noi stessi, quelle parti che per molto tempo abbiamo pensato che era meglio nascondere erano la chiave della nostra individuazione come esseri unici e speciali.
Niente di più errato bloccare le nostre emozioni perché le emozioni e situazioni che non accettiamo e neghiamo ci condizioneranno per tutta la vita.
Con la paura, l’inadeguatezza, senso di colpa, rabbia ecc.
Invece se osserviamo quelle emozioni, le comprendiamo e le accettiamo per quello che furono, senza dover più negarle o nasconderle, staremo integrando parti importanti di noi che ci hanno insegnato diverse esperienze di vita e riusciremo a recuperare tutta la energia che ci serviva per trattenerle e nasconderle, quella energia libera ci riempirà di una pace mai sentita.
Ci farà capire che siamo al sicuro con noi stessi e che anche se abbiamo aspetti di noi che non ci piacciono le accogliamo ugualmente nel nostro cuore.
La integrazione di tutte quelle parti di noi stessi ci fa capire quanto forti possiamo essere, quanto meravigliosi siamo, quante situazioni possiamo sopportare senza spezzarci perché integri, e quanto amore per noi stessi posiamo sentire dalla compressione del nostro dolore.
Ugualmente riusciamo a comprendere e amare gli altri dalle loro imperfezioni perchè siamo tutti uguali.
Il risveglio spirituale non ci trova impreparati, perché prima abbiamo già fatto il nostro compito di capirci, di amarci e accettarci a noi stessi così come siamo perché dalla nostra imperfezione siamo perfetti così.
Prendere coscienza di noi stessi e del mondo che ci circonda ci fa vivere con più armonia senza tanta fretta, ci permette di vivere dalla calma e dal proprio ritmo.
Il risveglio spirituale ci serve per capire che non siamo solo un ammasso di carne e ossa, ma una intelligenza unica e divina che vive in un corpo umano e che quindi deve essere trattato con rispetto e amore.
Quando prendiamo coscienza di noi stessi e del mondo che ci circonda, la nostra vita migliora notevolmente.
Iniziammo a capire che le emozioni, soprattutto quelle negative, non ci controllano più. Sono solo sentimenti passeggeri attivati da questioni irrisolte dentro di noi, oppure attivate da altri per farci sentire male o in colpa.
Comunque sia non ci caschiamo più in certi drammi, magari ci stiamo male per qualche situazione ma riusciamo a controllare quelle emozioni, a osservarle e a capire da dove vengono e in questo modo se abbassa piano piano l’intensità dell’emozione fino al punto di trasformarla in energia positiva perché vista ed integrata.
Man mano che camminiamo dopo il risveglio della coscienza, notiamo che siamo più sicuri di noi stessi, più ad aggio con noi stessi, più ottimisti e felici perché non dobbiamo più lottare contro la nostra mente e con le paure dell’ego perché consapevoli che siamo unici, integri e completi.
Dopo la presa di coscienza dell’universo immenso che c’è dentro di noi, iniziamo a sentirci più in sintonia con il mondo e con gli esseri che lo popolano.
Iniziamo a sentire un amore incondizionate e puro per le persone che ci circondano, nel bene o nel male, perché smettiamo di giudicarle ma le accettiamo perché creature di questo mondo e meritano tutto il rispetto. Questo non vuol dire che andiamo d’accordo con tutti, continuiamo ad avere le nostre preferenze e sintonia con alcuni più che con altri. Ma accettiamo tutti e comprendiamo che ognuno di noi ha il suo percorso sacro in questa vita.
Insomma siamo più leggeri con le critiche sugli altri perché cappiamo che non sappiamo niente del loro mondo e del dolore che abita nel loro cuore.
Proviamo anche più interesse e complicità con la natura e i suoi esseri viventi vegetali e animali perché comprendiamo l’importanza di loro in questo ecosistema e nelle nostre vite e cappiamo che tutti siamo figli dello stesso origine, tutti siamo uno.
Siamo più umili e amorevoli verso il mondo perché vediamo la bellezza e sacralità in tutto quello che esiste intorno a noi.
Quello che vediamo e quello che non vediamo..
Ma il risveglio spirituale o della coscienza non succede solo 1 volta e basta, è una scelta che si fa ogni giorno, in ogni caduta, in ogni dubbio che ci sfiora. Si può decidere di tornare indietro e vivere dal ego e dagli automatismi, dalla quotidianità del passato.
Puoi provare a tornare indietro, magari perché troppo doloroso camminare da soli, oppure perché è veramente una scelta di vita forte. Dove non hai più bisogno di confrontarti con nessun altro per capire se stai facendo bene o male, perché tu crei la tua realtà e la tua verità. Perché il tuo mondo è diverso dagli altri.
Quindi è una scelta di vita consapevole che si fa ogni giorno, in ogni momento nel quale qualcuno prova a ha farti uscire delle righe con provocazioni,
oppure quando semplicemente fai un lavoro con presenza vera, sei lì, vivi il momento.
Insomma vedi il mondo da un’altra prospettiva, più positiva già che vedi la bellezza attorno a te, più propositiva perché capisci come funziona il mondo e ti adegui e creativa perché inizierai a creare la tua realtà dalla comprensione del tutto.

